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I Bomberos di Chorrillos PDF Stampa E-mail
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Martedì 05 Gennaio 2010 15:05
Indice
I Bomberos di Chorrillos
POSTUMO OMAGGIO
CONTRIBUTO DI SANGUE CHE SUGELLA L'AMICIZIA
COMPAGNIA DI POMPIERI GARIBALDI DI CHORRILLOS
LOS BOMBEROS FUSILADOS
Tutte le pagine
Il prossimo 13 gennaio, ricorre il 129° anniversario della fucilazione da parte delle truppe cilene di tredici Pompieri Volontari tutti italiani, accorsi a domare le fiamme durante la Guerra del Pacifico nel 1881 a Chorrillos. Le spoglie di questi eroi si trovano in un maestoso  Mausoleo nel Cimitero del distretto di Santiago de Surgo mentre prima era  eretto nel Cimitero di Chorrillos . Dopo questa premessa è importante conoscere l'operato di questi uomini divenuti eroi nella crudele guerra del Pacifico. Di seguito un'antologia sui diversi scritti riguardanti questo episodio storico  tratti da giornali in epoche diverse riportando letteralmente il testo originale.
Nel mausoleo si possono leggere oltre ai nominativi dei pompieri:
 
ENRICO NERINI
LORENZO ASTRANA
GIOVANNI OGNIO
FILIPPO BARGNA
GIO BATTA LEONARDI
EGIDIO VALENTINI
GIOVANNI PALI
ANGELO CIPOLLINI

ANGELO DESCALZI
PAOLO MARZANO
LUCA CHIAPPE
PAOLO RISSO
GIUSEPPE ORENGO

INAUGURATO IL PRIMO DI NOVEMBRE DEL 1929
ESSENDO COMANDANTE: GIOVANNI B. PINASCO

le seguenti iscrizioni:

LA COMPAGNIA ITALIANA DI POMPIERI VOLONTARI GARIBALDI Nº1 DI CHORRILLOS QUESTO MODESTO MONUMENTO DEDICA ALLA MEMORIA DEI TREDICI POMPIERI CHE NELLE LUTTUOSE GIORNATE DELLA GUERRA DEL PACIFICO IL 12 E 13 GENNAIO DEL 1881 OPPOSERO AL SACCHEGGIO E ALL'INCENDIO I LORO SFORZI E IL LORO CORAGGIO E FURONO VITTIME INNOCENTI DELLA CRUDELTÀ DELLA GUERRA.

ESTE MAUSOLEO QUE GUARDA LOS RESTOS DE LOS TRECE HEROICOS BOMBEROS GARIBALDINOS INMOLADOS EN CHORRILLOS EN LAS LUCTUOSA JORNADAS
DE ENERO DE 1881 FUE TRASLADADO A ESTE CEMENTERIUO SIENDO ALCALDE DE LA CIUDAD EL SEÑOR LUIS A. PINASCO Y COMANDANTE DE LA COMPAÑIA EL SEÑOR JUAN B. PINASCO CHORRILLOS OCTUBRE DE 1956


Questo mausoleo che custodisce i resti dei tredici eroici pompieri garibaldini immolatisi a Chorrillos nella luttuosa giornata del 1881 furono traslate in questo cimitero quando era sindaco della città il signor Luis A.Pinasco e comandante della Compagnia il signor Juan B.Pinasco. Chorrillos ottobre 1956

 

 


POMPIERI GARIBALDINI CHORRILLOS
"L'Italia al Perù" di Alfredo Sacchetti (1905/1906)

 


da pagina 27
Vengono in seguito, per ordine cronologico d'origine varie Compagnie di Pompieri prima la "Roma" in Lima, poi "L'Italia" e la "Garibaldi" in Callao ed in Chorrillos. Tutte in generale, e ciascuna di esse in particolare, hanno ben meritato della stima pubblica, non solo per l'adempimento del loro dovere, con entusiasmo ed abnegazione, nelle frequenti occasioni d'incendio, ma anche in tempi calamitosi, salvando più d'una volta la città da gravi pericoli, organizzando quanto vi sia stato bisogno le guardie urbane e disimpegnandone l'ufficio con amorevole e disinteressato entusiasmo. La "Garibaldi" di Chorrillos ha fra le sue gloriose tradizioni l'eroica morte di quattordici dei suoi membri, fucilati, con poca umanità, dall'esercito cileno il 14 gennaio 1881, per essere estati sorpresi mentre, in adempimento dei loro doveri cercavano di limitare i danni dell'incendio di quella città in preda al più sfrenato saccheggio dopo la battaglia del "Morro Solar".

da pagina 104 e seguenti
Fin dall'inizio della guerra del Perù con il Cile, come tutte le altre Compagnie di Pompieri, prestò servizio alla Guardia Urbana, e fu efficace garanzia della vita e degli averi degli abitanti di Chorrillos durante tutto il tempo in cui arrise ai cuori peruviani la speranza di arrestare la marcia vittoriosa del formidabile nemico. E quando la squadra cilena bombardò il porto seminando la strage, così nobile, filantropica ed umanitaria fu l'azione dei nostri pompieri della Garibaldi che il Parlamento peruviano volle solennemente premiare la Compagnia con una menzione di onore. Vennero quindi le tragiche giornate del 13, 14, e 15 gennaio, in cui le forze cilene sbarcarono ed ebbre di furore bellico  distrussero tutto al loro passo. I nostri pompieri vestivano la Camicia Rossa dalla cui alta poesia avevano attinto gli entusiasmi patri e lo stimolo alle egregie filantropiche opere. Già s'era sparsa tra le file dell'esercito invasore la leggenda che alle porte di Lima strenui petti garibaldini avrebbero contrastato la sua marcia trionfale ed appena i soldati cileni scorsero un gruppo dei nostri pompieri intenti alla loro sacra missione umanitaria, li arrestarono e dopo alcune ore vennero spietatamente fucilati.
L'atto inumano, barbaro, senza precedenti nella storia delle guerre tra popoli civili, produsse uno scoppio d'indignazione generale, specie tra gl'italiani. Alcuni generosi, -tra i quali citiamo a titolo di alto onore il Cav. Faustino Piaggio- misero in gioco la loro libertà personale per scongiurare l'atroce delitto e risparmiare alla famiglia italiana nel Perù un lutto profondo, ma invano il generoso nostro connazionale lottò contro l'insipienza e la inettitudine dell'allora Ministro Cav. Viviani: tredici furono i pompieri della Garibaldi fucilati, ed uno ebbe salva la vita a prezzo del denaro fatto scivolare nelle mani dell'ufficiale cileno comandante la squadra dei fucilatori. E in tutte la coscienze italiane la convinzione che con un atto di energia da parte del nostro Ministro si sarebbero potute salvare quelle nobili vite, e in ciò pensando, anche dopo 25 anni del fatto, ci si stringe il cuore e un senso di tristezza infinita avvolge l'essere nostro!...
Diamo i nomi dei pompieri della Garibaldi si atrocemente fucilati in Chorrillos nella tragica, giornata del 13 gennaio 1881:
Angelo Cipollini; Lorenzo Astrona; Angelo Descalzi; Giovanni Ogno; Paolo Marzano; Filippo Borgio; Gio Batta Leonardini; Luca Chiappe; Paolo Risso; Egidio Valentini; Giovanni Poli; Enrico Nerini; Giuseppe Orengo.
Morti i più provetti entusiasti pompieri; distrutto dal bieco furore dei soldati cileni il macchinario ed il materiale tutto; incendiato il quartiere, la Compagnia si sciolse di per se stessa ed i superstiti, eredi di una gloriosa tradizione di sacrifici eroici e di santa abnegazione, attese tempi migliori per ricostruirla. (13 febbraio 1893)

 

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