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La nascita del giorno della canzone creola PDF Stampa E-mail
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Giovedì 31 Ottobre 2013 10:00

sergioNel lontano 1944, la seconda guerra mondiale era ancora in corso quando in Perù in una festa di Piazza chiamata Verbena dove si riuniva la vita Boema di Lima, e si voleva creare uno spazio dedicato al divertimento.

Questa timida iniziativa di celebrare la Musica Creola Peruviana fu portata avanti da un certo signor Juan Manuel Carrera. Prese l'avvio in un quartiere chiamato 'Barrios Altos' situato oltre il fiume che attraversa la città di Lima.

Con il passare degli anni divenne una data importantissima nel calendario delle Feste Peruviane. Oggi migliaia di peruviani sparsi nel mondo festeggiano la Musica Creola. Sulla musica della costa possiamo dire che essa incarna in sé il sentimento meticcio, conseguenza diretta della stretta convivenza di diversi ceppi etnici tra cui anche quello italiano. Pensate che alcuni versi  delle liriche sono state ispirate a personaggi italiani da Collodi a Garibaldi. Vi sono versi dettati dalle vicissitudini e  episodi della vita degli emigrati, viene persino raccontato l'amore di Mastro Geppetto verso Pinocchio ... la sensibilità italiana nei versi del poeta.

Alla Base troviamo come base gli elementi spagnoli  e africani dovuti alla presenza dei conquistadores e degli schiavi neri, ma poi si sono inserite le influenze  della musica italiana, quella che gli emigrati e i loro discendenti hanno amalgamato nelle composizioni, negli arrangiamenti e negli stessi interpreti. Molti sono stati i grandi artisti, ormai quasi dimenticati, ma noi siamo felici di proporre alcuni di questi personaggi in questa festa del criollismo

Tra l'altro il 3 giugno del 1987 a Washington DC  USA,  l'Organizzazione degli Stati Americani (OEA) e il Consejo Interamericano de Música  ha dichiarato gli artisti peruviani rappresentativi della musica della costa Arturo Cavero, Luis Abanto Morales, Jesus Vasquez, Agusto Polo Campos e Oscar Avilés iente meno che Patrimonio Culturale vivente dell'America. Un riconoscimento alla vita dedicata a quell'arte che non conosce frontiere.

La musica creola ed i suoi messaggi  è ancora inesplorata, da riconquistare perchè  ha raccontato le cronache della vita del Perù, è stata anche musica di protesta, di messaggi forti ed avanguardie preziose, una complessità che il tempo non ha scalfito. Pochi sanno di Amparo Baluarte, poetessa, vincitrice del grand prix di poesia della France.
La conoscenza della canzone popolare permette all'essere umano che la coltiva una conoscenza abbastanza "complice"  o di "chiusura". Citeremo il pensiero di un etnomusicologo nordamericano Willians Thompkins "La musica afroperuviana non è  sapagnola ne africana" poiché ha una nuova personalità al rompere con le tradizione  originarie della Spagna e dell'Africa, il nuovo elemento è quello nativo del Perù. I neri e  le loro canzoni  ballano, senza dubbio con estrema  sensualità ... in Perù queste espressioni corporee sono conosciute come "danze di vita", praticate dai discendenti africani in Cañete, in realtà si tratta di brani diventati canzoni che raccontano le condizioni di vita nel corso del tempo descrivendo la giornata quotidiana degli schiavi, sia prima  che dopo l'abolizione della schiavitù continuò. Infatti ai lavoratori dei campi ed alla servitù della città non era consentito festeggiare, poichè le loro danze erano considerate immorali ed indecenti, ma non potevano neppure esprimere le loro pene con i loro versi sia nelle campagne come in città.

L'investigatore peruviano Castro Nué si è occupato dell'origine di certe danze, e sostiene che la Marinera ha la sua origine nella Zamacueca o Mozamala. Questa danza regionale di coppia che nasce probabilmente nel Nord della Costa del Perù,  La Libertà e deriva da danze africane ballate nella zona.  La versione settentrionale è più allegra con movimenti ritmici, benché a Lima, la Zamacueca risente maggiormente  dell'influenza africana e lo stile di suonare la chitarra è più dolce e ritmico in contrasto con la versione settentrionale che è più zingaresca e meticcia, chola, con influenza anche andina. Così come nel Tondero piurano, la danza rappresenta la persecuzione del gallo alla gallina, l'innamoramento deglii uccelli e la Lite dei Galli, temi tanto popolari nella costa centrale e del nord del Perù. Come costumi la donna usa una camicia da notte chiamata anaco che emerge a mo' di blusa sulla gonna larga legata alla vita. Sono anche molto vistosi i gioielli, artistici pendendi lavorati in filigrana d'orata, opera degli orafi del paese. La zamacueca dà luogo alla zamba argentina, la cueca boliviana, argentina e cilena, ed alla marinera di Lima. Il canto di festa, coltivata per gruppi popolari di Lima fino alla metà del secolo XX decade nella sua pratica originaria dato che, nelle registrazioni di dischi, a causa delle proprie limitazioni tecniche, i dischi non ammettevano più di tre minuti di registrazione, non poteva registrarsi il canto di jarana come si dava negli ambienti festivi nei quali si coltivava.

 


 

 

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