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Considerazioni sulla musica della costa PDF Stampa E-mail
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Riguardo alcuni brani della musica  nativa delle regioni costiere del Perù  esiste  poca documentazione a riguardo. Ma si conosce che alcuni ritmi del passato erano in qualche modo sicuramente di provenienza tribale e presumibilmente avevano un collegamento coi riti  pagani presenti nelle antiche civiltà della Costa.

 Una buona fonte di documentazione la si trova nei manoscritti lasciati dagli spagnoli. Ne citiamo alcuni passaggi: "A quanto pare  danze e libagioni erano le principali forme di festa  riservata agli adulti. I diversi capi organizzavano regolarmente conviti con la presenza di cantori vestiti di piume, di danzatori e buffoni." L'ubriachezza rituale faceva parte del divertimento;  l'indiano era tenuto a essere smodato nel bere. Ciò trova conferma nella ceramica Mochica, in una delle quali l'anonimo autore ha colto l'espressione torpida da ubriaco sul volto di un uomo mentre viene trascinato via da due donne, mentre in molte altre raffigurazioni l'ubriaco sta per essere portato via a smaltire gli effetti della gozzoviglia mentre è addormentato.

La musica era strettamente connessa alla danza e questa con la religione, dato che tutte le forme di espressione  fanno parte senza dubbio dell'ipnotismo collettivo. In tutti i balli,  maschere e costumi erano importanti. Fra i popoli della costa, i Yuncas  sopravvissero ancora a lungo durante l'epoca coloniale, quando gli artisti sotto la direzione del vescovo Martinez de Compañon, nel tardo Settecento, lasciarono una testimonianza affascinante, molte di quelle danze furono eseguite fino all'800,  ne esiste un elenco con oltre 200 balli e relativi costumi pubblicato a Madrid nel 1936.
Queste cronache del periodo coloniale sono riportate nel libro 'Gli Imperi del Deserto nel Perù precolombiano- Archeologia, tradizioni e riti sessuali delle più importanti civiltà precolombiane', edito dalla Casa editrice  Newton.
Victor Von Hagen presenta un'opera che ha aperto nuove prospettive alla cronologia storica, rivelando la funzione precorritrice della civiltà Mochica-Chimù   su tutti i popoli del continente americano.

La musica creola
Possiamo affermare che è notevole la tenerezza con cui  questo genere nato nel  secolo scorso  riusciva a coniugare in simbiotica armonia sia le melodie al ritmo con l'impeccabile lirica dei cantori o poeti popolari. Facciamo però alcune puntualizzazioni. Erroneamente si pensa che parlare della musica peruviana o parlare del Perù sia parlare esclusivamente di un certo tipo di musica. Le solite etichette oppure sono i soliti luoghi comuni. La musica peruviana è molto di più, poiché ci sono  svariati generi per lo più sconosciuti da noi in Italia e si può affermare dell'esistenza di una immensa varietà di ritmi, suoni, danze e colori con mille sfumature che naturalmente esprimono ogni sentimento.

Gli africani portati in Perù  durante il periodo della colonizzazione in qualità di schiavi, arrivarono dai diversi paesi affinché tra di loro non ci fosse una comune lingua. Il negro in Perù dovette imparare la lingua dei padroni spagnoli. L'uomo africano arrivato nel nuovo mondo, tenne nascoste per secoli le proprie espressioni Culturali come il canto, la danza e  la sua fede ma, tramandando attraverso la cultura orale e grazie soprattutto ai ricercatori, oggi questi segreti che si nascondono in quella cultura banalmente etichettata come" folkloristica" ci riservano una antica saggezza organica che non si potrà mai e poi mai gestire soltanto con l'intelletto.

Cesar Calvo, poeta  scrisse questi versi che adattiamo all'italiano
" Dalla Spagna ci arrivò Cristo
  Ma  anche il Padrone
  Il padrone come Cristo 
  il Negro Crucifigge"

Esistono ritmi come la Marinera, battezzata così in onore alla Marina di Guerra Peruviana e soprattutto al Almirante Miguel Grau ; detto il Cavaliere dei mari. Durante la  guerra del Pacifico lui ebbe l'ingegno acuto durante le battaglie navali di quel triste capitoli in cui si videro coinvolti interessi di vario tipo. Specie se si pensa che le  nazioni coinvolte erano legate ad antichi  episodi storico culturali e naturalmente erano" paesi fratelli"direttamente ed indirettamente.. Ci fu il coinvolgimento di potenze non americane.  Miguel Grau verrà ricordato non soltanto come un grande stratega con un enorme senso del dovere ma bensì come una persona che si distinse soprattutto per il suo umano comportamento di fronte ai nemici di allora.

Nello specifico caso del genere creolo, c'è da sottolineare la cantautrice di Tacna Iris Rojas che col suo canto e ricerca diventò il simbolo e la memoria realizzando il recupero del dramma epico della sua terra Tacna. Ma il creolo o criollo in spagnolo è una parola che deriva dai dialetti haitiani mescolati col francese. Si riscontra questa teoria con le più antiche affermazioni  etimologiche soprattutto  con le popolazioni nere arrivate nelle Americhe e le sue espressioni come la danza una  volta si chiamavano  La cilena, Zamacueca e poi A. Gamarra gli diede il nome di Marinera che è il ballo d'origine africana e spagnola. Essa fu ribattezzata proprio in onore a questo mitico personaggio. Quindi  la Marinera è forse la più popolare delle danze, una danza di corteggiamento come lo è il Flamenco. Esiste  una struttura ben precisa, insomma una vera espressione popolare che offre uno  spettacolo, magnifico e intrigante.

Sergio Garcia Rodriguez

 

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