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Non molti conoscono la collezione peruviana conservata nel castello Sforzesco nel cuore di Milano per questo crediamo sia utile conoscerle
Il collezionismo di oggetti preispanici a Milano ha una lunga storia: verso metà Ottocento fu costituita la prima raccolta etno-antropologica, confluita poi nel primo trentennio del Novecento tra gli oggetti d’arte extraeuropea al Castello Sforzesco. Arricchitasi nel dopoguerra grazie al mecenatismo dei milanesi. Le collezioni, non sono ancora esposte in modo permanente, in attesa di essere degnamente collocate nel nuovo museo denominato Centro delle Culture. Tra le attività di ricerca, vi è l’adesione del Museo alla missione italiana sulle Ande del Ministero degli Affari Esteri ribattezzata Antonio Raimondi in onore di uno dei padri delle Raccolte. La collezione
La raccolta precolombiana è tra le più importanti d’Italia, soprattutto riguardo al Perù: oltre 1.500 reperti testimoniano infatti la varietà e la ricchezza delle culture indigene dal X secolo a.C. fino alla conquista spagnola (1532 d.C.). Tra i più interessanti una ciotola in stile chongoyape dell’Orizzonte Antico (1000 o 800-200 a.C.), magnificamente lavorata in rilievo con una figura antropomorfa e volute geometriche, e alcuni oggetti delle culture del Primo Periodo Intermedio (0-800 d.C.), tra cui un raro modello di fortezza recuay (200-600 d.C.) e alcune stupefacenti ceramiche moche, come una terracotta che rappresenta un uomo seduto con una grande maschera da giaguaro (100-300 d.C.). Interessanti anche i reperti inca, le yupanas (antichi abachi, 1400-1500 d.C.) e una miniatura in oro di una donna che trasporta un ariballo (1400-1500 d.C.), tipico contenitore per liquidi. Recentemente la collezione si è arricchita di una collezione di tessuti del XX secolo dalla zona del Cuzco, che testimoniano come la vitalità delle culture indigene si esprima attraverso il rinnovamento della tradizione e il protrarsi di tecniche di tessitura di una finezza impressionante. La missione archeo-antropologica Antonio Raimondi e il programma di valorizzazione della cultura peruviana La Missione Antonio Raimondi, con sede presso le Raccolte Extraeuropee del Castello Sforzesco, promuove ricerche scientifiche dal 1996 nella zona della Sierra di Ancash (Perù), nelle province di Chacas e di Huari, dove ha già mappato e studiato oltre 50 siti archeologici, trascritto ed esaminato importanti documenti coloniali, e raccolto centinaia di testimonianze etnografiche sul rapporto uomo/ambiente in questa parte della Cordigliera andina. La missione, nata grazie alla collaborazione e il patrocinio di istituzioni italiane e straniere (MAE, Ambasciata italiana e Istituto Italiano di Cultura di Lima, Istituto Nazionale di Cultura del Perù e Centro di Ricerche Runa), vede la partecipazione attiva delle comunità locali di Chacas e Huari. La mole di materiale originale raccolto testimonia la complessità delle culture andine (sia antiche sia moderne) dell’area peruviana: il materiale è in corso di riordino per poter essere messo a disposizione di studenti e studiosi che vogliano meglio documentarsi sul Perù. Anticipazioni da "Peruviane e peruviani a Milano. Con un'appendice sugli italiani in Perù " a cura di Laura Davì in collaborazione con il Consolato Generale del Perù a Milano per la Fondazione ISMU-Iniziative e Studi sulla Multietnicità. Il lavoro verrà presentato a Milano il 27 novembre 2008 Maggiori informazioni possono essere richieste al Museo di Storia Naturale Castello Sforzesco - 20121 Milano Telefono: 02.88463744 E-mail:
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Sito internet: www.comune.milano.it/craai
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