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Martedì 23 Dicembre 2008 00:00
Centinaia di stranieri conoscono la cultura milanese
Poiché l’integrazione degli stranieri necessita dei passi concreti si sta svolgendo l’iniziativa Milano: La città di tutti, avviata per far conoscere la cultura italiana ai “nuovi milanesi”.  Percorsi sui luoghi più rappresentativi, lezione sulla storia milanese e tanti immigrati coinvolti nell’avventura di scambiarsi il proprio modo di vivere... così Milano, città multietnica, certamente è tra di noi.
roda
Quella che è iniziata come un’iniziativa per l'integrazione, oggi è una realtà. Sono oltre 870 stranieri che hanno avuto la possibilità di conoscere da vicino la ricchezza architettonica milanese e apprezzare la storia della grande Milano.  Gli scopi: diffondere la cultura milanese, allontanare i pregiudizi, avvicinare l’integrazione. Anna Roda, del Museo del Duomo di Milano, responsabile del progetto, ci racconta i dettagli di questo evento.
Parlando di integrazione... perché avete scelto questa iniziativa?
Perché crediamo che sia fondamentale far sentire da casa propria nella nostra città agli stranieri. Magari una persona deve muoversi con la metropolitana tutta la settimana  e non si accorge di quello che l circonda, noi pensiamo che uno si può sentire italiano e milanese se conosce anche la storia ed i monumenti più importanti della città in cui vive.
duomo
Cosa l’ha colpita di questa esperienza?
La curiosità. Le persone sono molto curiose, attente, e poi, il fatto di confrontarsi con un’altra cultura e forme diverse di osservaree. È anche un confronto sui punti di riferimento sui modi diversi di percepire la storia e la realtà, l’esperienza è bella perché è un arricchimento anche per noi.
Qual è la comunità straniera più ricettiva?
Ognuno a seconda delle sue caratteristiche si è dimostrato attento e curioso. Magari i latinoamericani sono più attratti da certe cose. Riguardo al Duomo di Milano si interessano soprattutto del 1500, per capire cosa capitava in Italia quando nel loro paese iniziò l’incontro con la cultura occidentale. Oppure le cerimonie in Duomo che sono così vicine alle manifestazioni religiose del Sudamerica. Quando abbiamo portando agli ortodossi in visita in Duomo, hanno poi voluto ritornare per conoscere le reliquie della cattedrale... invece per i bambini arabi è stato un motivo di festa quando sono saliti sul tetto della Cattedrale.
Conoscere la cultura, come più aiutare ad alleggerire il clima pesante di discriminazione?
la scala
Crediamo che questo progetto sia utile proprio per scalzare il razzismo alle radici, perché se ci si conosce dail diversi punti di vista culturale … si cambia, ci si conosce come persone e quindi si elimina il sospetto. Magari non c’è il razzismo contro i latinoamericani, ma forse esiste verso le persone di cultura musulmana, questa iniziativa aiuta a vedere in forma diversa queste persone. Ad esempio, abbiamo lavorato con persone rumene, popolo che in questo periodo sono sotto l’occhio del ciclone, ma abbiamo visto come siano bravi, molto lavoratori, che fanno tanti sacrifici.
Al solito si ha timore di quello che non si conosce...
Esattamente quello che accade a volte agli stranieri che  non entrano nei nostri luoghi per timore. Alcune famiglie egiziane ci hanno detto che non entravano in Duomo perché avevano paura dei poliziotti, e poi, non conoscendo il posto non sapevano se si potesse entrare, con noi sono entrati... è stata un’esperienza veramente bella!... Allora, la sfiducia è da parte di entrambi. Noi verso gli stranieri ed anche gli stranieri verso di noi.

I Percorsi:  Il Duomo e Sant’Ambrogio - Dal Castello Sforzesco alla Piazza dei Mercanti, Palazzo Isimbardi, Palazzo Marino -Lo Stadio Meazza e Museo annesso, Arena e il Parco Sempione, Arco della Pace - Il teatro alla Scala e Museo annesso - I Navigli, la Stazione Centrale, le officine e i depositi ATM -La Villa Belgioioso ed i Giardini di Porta Venezia - La Pinacoteca di Brera e l’Ambrosiana
 
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