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Milano 19-25 marzo 2012 Il 22° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina PDF Stampa E-mail
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Scritto da Administrator   
Martedì 13 Marzo 2012 16:36
22cinema-miConcorso Lungometraggi Finestre sul Mondo, accurata selezione delle ultime produzioni di fiction provenienti da Asia, Africa e America Latina che privilegia le opere di giovani registi. I film sono tutti in prima nazionale. Tra i film più attesi: il pluripremiato Porfirio del colombiano Alejandro Landes, presentato alla Quinzaine di Cannes; dalla Cina Ufo in her Eyes della scrittrice e regista  Xiaolu Guo pardo d’Oro Locarno nel 2009 con She, a chinese. Attesi da Berlino il maghrebino Mort à vendre di Faouzi Bensaidi e Aujourd’hui del franco-senegalese Alain Gomis, entrambi registi che hanno mosso al nostro festival i loro primo passi partendo dal Concorso cortometraggi fino ad arrivare a vincere il festival: Faouzi con Mille mois nel 2004 e Gomis Premio del pubblico con L’Afrance nel 2002.
Concorso Documentari Finestre sul Mondo che vuole dar conto del meglio della produzione documentaria dei tre continenti.
Concorso per il Miglior Film Africano, in cui l’attenzione spazia dai giovani registi a quelli già affermati. Tra i titoli, un film dal Ruanda Matière grise di Kivu Ruhorahoza, primo tentativo di elaborazione del trauma post-genocidio con un linguaggio non realistico; il ritorno alla regia di uno dei padri del cinema tunisino Ridha Behi che con Always Brando (presentato a Toronto 2011) che ci racconta in un mix di fiction e documentario il suo incontro con il grande attore e le riprese con il suo sosia tunisino. Sempre da Toronto uno dei registi nigeriani - fuori dal coro di Nollywood - Akin Omotoso che in Man on Ground racconta attingendo al genere del thriller e superandolo con la forza evocativa delle immagini, gli episodi xenofobici in Sudafrica contro gli immigrati africani.
Concorso Cortometraggi Africani che propone corti di finzione e brevi documentari con l’intento di promuovere i giovani registi africani ai loro primi passi nel cinema e di mostrare le nuove tendenze e le sperimentazioni.
Concorso Extr’A dedicato ad opere di cineasti italiani che si confrontano con altre culture e con le tematiche dell’immigrazione, per restituire l’immagine di un’Italia che si fa interprete della diversità culturale. Tra i titoli selezionati l’anteprima dell’ultima opera di Andrea Segre e Stefano Liberti, Mare chiuso, un documentario che testimonia con immagini inedite la dolorosa sorte degli immigrati respinti in mare e ricondotti in Libia in seguito agli accordi tra Gheddafi e Berlusconi del 2009. Segre ne raccoglie le testimonianze dirette e si spinge fino a Strasburgo, dove l'Italia è stata condannata dalla Corte europea dei diritti dell'uomo di fronte all'Europa intera; Bad Weather di Giovanni Giommi sull’isola bordello di Banishanta in  Bangladesh.
 Tutti i film in concorso concorrono all’assegnazione di diversi premi per un montepremi totale di circa 50.000 euro.
 Dopo il successo dello scorso anno torna la sezione tematicaE Tutti ridono…le più divertenti commedie da Africa, Asia e America Latina” selezionate con la collaborazione di Gino e Michele di Zelig, che proporrà esilaranti e graffianti commedie della recente produzione cinematografica dei tre continenti. Ogni proiezione sarà introdotta da un comico di Zelig. Tra i film, il recente travolgente successo in Francia (oltre un milione e mezzo di spettatori) della commedia Case Départ dei franco-camerunesi Lionel Steketee, Fabrice Éboué .Con la retrospettiva “Ombre Digitali: film cinesi dell’ultima generazione”, il FCAAL inaugura una nuova collaborazione con un festival internazionale, il Festival Internacional de Cine de San Sebastian, proponendo una selezione di film della sezione “Sombras digitales” curata da Bérénice Reynaud. Per la prima volta in Italia il festival presenta sette film cinesi acclamati nei festival internazionali, realizzati tra il 2005 e il 2010 da alcuni dei più promettenti giovani registi della nuova era digitale.
Nella cultura cinese, l'espressione "ombre elettriche" ("Dian Ying") si riferisce all'arte del cinema. Oggi l'elettricità dei primi proiettori è stata ampiamente sostituita dal video digitale attraverso il quale una generazione di nuovi registi si è fatta testimone di una società in veloce trasformazione. Negli ultimi anni, quindi, il cinema indipendente cinese ha conosciuto un rapido sviluppo con il passaggio dalla pellicola al byte. Il digitale ha permesso ai filmmaker di essere più audaci nell'esplorare il loro paese  con film ibridi tra fiction e documentario. La selezione proposta sarà dunque un sorprendente viaggio nell’Altra Cina, nella non-assimilata e irrefrenabile vitalità della sua gente: le diversità culturali, linguistiche e architettoniche, la profonda discrepanza tra città e campagna, tra i nuovi ricchi ed i sempre più poveri, l'ambivalente abbraccio della modernità, le amare dispute con i proprietari terrieri e la speculazione edilizia, la loquacità, insomma tutti quegli aspetti che da tempo hanno soppiantato lo stereotipo orientalistico del contadino stoico o della sposa-bambina.
I film selezionati: il meta-documentario Fuck Cinema di Wu Wenguang (2005), uno dei pilastri del documentario cinese, profonda riflessione sull’etica del rapporto tra documentarista e soggetto e sulla “falsità” del mondo dell’entertainment.
I colloqui fissi dinnanzi alla videocamera dei clienti di un avvocato con i loro piccoli/grandi  problemi ci restituiscono uno sguardo diretto sulla realtà cinese di oggi in The Other Half di Ying Liang e Peng Shan, (2006). In Meishi Street (2006) del polivalente artista Ou Ning e Cao Fei, un gruppo di residenti di Pechino protesta contro la distruzione pianificata delle loro case  prima delle Olimpiadi. I registi hanno dato videocamere ai soggetti per catturare immagini esclusive del processo di sfratto.
Una coppia senza speranze per il futuro compra una bambina che ha perso l'uso delle gambe a causa di una malattia per mandarla a mendicare per la strada in Little Moth di Peng Tao (2007). Amore over 90 nel documentario della regista Yang Lina The Love of Mr. An (2008) ch segue il suo soggetto per anni. Tutta la trasformazione della società cinese e il gap tra le generazioni nelle conversazioni a tavola in casa della famiglia della regista Liu Jiayin nel pluripremiato Oxhide II (2009). Un uomo senza scrupoli lotta per la sopravvivenza a Pechino in The High Life di Zhao Dayong (2010).
 
Come ormai da alcuni anni il Festival dedicherà una particolare attenzione al mondo arabo. con Mondo arabo II Atto saranno proposti nuovi lavori incentrati sulle rivoluzioni che completano il quadro solo accennato l’anno scorso sulla spinta dell’urgenza e ne rivelano aspetti meno evidenti. Alcuni film sono stati realizzati da registi italiani, come lo straordinario Tahrir Liberation Square di Stefano Savona che porteremo per la prima volta a Milano e I nostri anni migliori di Matteo Calore e Stefano Collizzolli che hanno incontrato i giovani tunisini sbarcati a Lampedusa nei giorni successivi alla rivoluzione; oppure da registi arabi, come il saggio di fine corso Om Ali della giovane egiziana Yara Lofti che vede la rivoluzione attraverso la finestra di casa e dal punto di vista di una nonna che supporta i nipoti preparando il cibo da portare in piazza e il cortometraggio algerino Demain, Alger? di Amin Sidi- Boumedine che riflette sulle nuove rivoluzioni ricordando la sollevazione del popolo algerino del 1992.
Ma anche prima della rivoluzione c’erano registi che facevano presentire l’esasperazione che avrebbe portato tutti in piazza. Nel dicembre del 2010 pochi mesi prima di Piazza Tahrir, vinceva il Festival Internazionale del Cairo un film egiziano di un regista, Khaled El Haggar, che dopo un inizio di carriera molto promettente aveva scelto il cinema più commerciale. Con quest’ultimo film mette d’accordo pubblico e critica, realizzando nelle baraccopoli di Alessandria un grande romanzo popolare che porta con sé tutta l’angoscia e la disperazione di una società allo sbando. Il film s’intitola El Shooq (Lussuria) e sarà il film di apertura del festival, in prima italiana, il 19 marzo all’Auditorium San Fedele.
 
 Abbracciando lo slogan “Il Razzismo è una brutta storia, il Festival partecipa ancora una volta alla campagna lanciata da laFeltrinelli (casa editrice e libreria). Questa collaborazione tra FCAAAL e laFeltrinelli ha dato vita al Premio “Il Razzismo è una brutta storia”, che sarà consegnato al miglior film che affronta il tema del razzismo. Per il 21 marzo Giornata mondiale contro il Razzismo è prevista una maratona dei film della sezione.
 
Evento speciale parallelo al Festival sarà la personale della pittrice cinese Zheng Rong, dal titolo “Natura sognata”. Quella di Zheng Rong è una Cina riletta e interiorizzata, paesaggi mentali trasfigurati nella memoria, armonie della natura narrate in forme fluide, alberi, boschi, piante, stagioni, un viaggio che è separazione, ma anche scoperta della parte più profonda e oscura di sé. l'Institut Français -Milano ospiterà la mostra nella sua galleria d'arte, con inaugurazione il 15 marzo alle ore 19 (c.so Magenta, 63, 20123 Milano); successivamente gli orari di apertura saranno dal martedì al venerdì dalle ore 15 alle ore 19.
 
E, ancora, le iniziative del Festival Center ubicato nel Bastione ovest di Porta Venezia, spazio di incontro/bar per gli ospiti del Festival e gli spettatori che accoglierà mostre e attività multidisciplinari (danza, atelier di decorazione, giochi di società…) ispirate alle culture dei tre continenti.
Inaugurazione del Festival Center, martedì 20 marzo alle 18.30, in collaborazione con l’Istituto Confucio dell’Università del Studi di Milano con una performance di calligrafia e musica cinese tradizionale con Fu Haifeng, calligrafo, e Tang Xinan, suonatrice di guzheng. (ingresso a inviti o con tessera).
Tra le mostre del Festival Center: Good Morning Africa, organizzata in collaborazione con la rivista Africa. C’è ancora chi si ostina a pensare che l’Africa sia indifferente allo scorrere del tempo. Nulla di più falso. Perché, al di là di ogni previsione, sfidando l’omologazione che sembra avvolgere il pianeta, l’Africa continua a percorrere una strada autonoma, originale e imprevedibile. Quasi a volerci dimostrare che un altro mondo non solo è possibile, esiste già. Le lunghe notti dei manifestanti egiziani in Piazza Tahrir, le riprese sui set dell'industria cinematografica nigeriana, le prodigiose magie dei baby-illusionisti sudafricani, i manager occidentali a lezione dai Masai nelle savane del Kenya, l'incredibile teatro di Carlo Magno sulle isole di São Tomé e Príncipe, le donne del Malawi che scendono in campo per arbitrare il campionato maschile di calcio. Queste sono solo alcune delle storie raccontate in 40 fotografie scattate da 25 reporter di ogni nazionalità: Mohamed Abdiwahab, David Abiaw, Walter Astrada, Yasuyoshi Chiba, Stephane De Sakutin, Pius Otomi Ekpei, Andrea Frazzetta, Alessandro Gandolfi, Marco Garofalo, Glenna Gordon, Gianluigi Guercia, Tony Karumba, Marc Hofer, Pascal Maitre, Joanna Pinneo, Benjamin Schilling, Daniele Tamagni, Marco Trovato, Pedro Ugarte, Bruno Zanzottera, Tadej Znidarcic.
Tutte le attività del Festival Center per il pubblico saranno gratuite.
 
Sempre in collaborazione con l’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano, il Festival invita a Milano una delle figure più interessanti del mondo dell’arte e del cinema cinese, Ou Ning che prenderà parte al festival  anche come membro della Giuria insieme al regista Marco Bechis (presidente) e la distributrice iraniana Katayoon Shahabi contro cui si sono recentemente accanite le autorità di Teheran imprigionandola per alcuni mesi..
Il  21 marzo alle ore 10.30 presso il Polo di mediazione interculturale e comunicazione (P.zza Indro Montanelli 1, Sesto San Giovanni - MM1 Sesto Marelli) Ou Ning terrà una conferenza dal titolo “Letteratura e rivoluzione”.
 
Il Festival ha inoltre sempre posto l’accento sulla valenza educativa della manifestazione e con lo Spazio Scuola mira a favorire la partecipazione, il protagonismo e la collaborazione di studenti, docenti, educatori e giovani, sia alle proiezioni sia alle proposte collaterali.
Il programma  delle proiezioni per lo Spazio Scuola di quest’anno è il seguente:
-       The Mirror Never Lies, di Kamila Andini, Indonesia: per le classi quinte elementari e scuole secondarie di 1° grado - Auditorium San Fedele, 20, 21 e 22 marzo alle ore 10.00
-       Case Départ, di Lionel Steketee, Fabrice Éboué, Thomas Ngijol, Francia: per le scuole secondarie di 2° grado - Auditorium San Fedele, 23 marzo e Teatro Rosetum, 24 marzo alle ore 10.00
Per info e prenotazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure tel. 02/66 96 258
 
IL FESTIVAL È IN CITTÁ.
Il Festival dialoga e collabora con realtà che esplorano, attraverso il cinema e l’arte, una Milano sempre più cosmopolita.
Le iniziative:
CITTA’ IN MOVIMENTO | Punto di raccolta
Città in Movimento (CIMM) è un progetto che raccoglie video girati con videocamere, telefonini, macchine fotografiche a Milano, dalle comunità straniere che vivono in città, allo scopo di creare un archivio di nuovi sguardi sulla città. CIMM è un  progetto di AESS Archivio di Etnografia e Storia Sociale della Regione Lombardia, Mediateca Santa Teresa sezione multimediale della Biblioteca Nazionale Braidense e Home Movies Archivio Nazionale del Film di Famiglia con la collaborazione di TooA. www.aess.regione.lombradia.it/cimm
Il Festival Center è uno dei punti di raccolta in cui sarà possibile lasciare i video.
Martedì 20 Marzo | ore 20.45 Ingresso gratuito
Cineforum Il CINEMINO c/o Negozio Civico CHIAMAMILANO, Largo Corsia dei Servi 11
18 ius soli di Fred Kuwornu e Forte e Chiaro di Maria R Jijon e ReteG2
Il cinemino è la proposta cineforum ospitata dallo spazio ChiAmaMilano, per ripensare l’attualità attraverso il cinema.
Prenotazione obbligatoria scrivendo a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Tel 02 76398628 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.chiamamilano.it
Ubiq in collaborazione con Gotham TV presso Ram studios ospitano
CINQUE PER DUE. Cinque giorni di live painting by 2501
c/o Ram, Fabbrica del Vapore, via Luigi Nono 7, Milano
da Mercoledì 14 a Domenica 18 marzo, dalle 15.00 alle 19.00
RAM ospita lo street artist milanese. I suoi muri e i suoi locali diventano per cinque giorni la location/laboratorio dove 2501 darà forma ad una tela di 5 metri per 2 creata in occasione della 22 edizione del  Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina.
La tela rimarrà esposta presso il Festival Center (Casello ovest di Porta Venezia) dal 19 al 25 marzo 2012.
 
Il Festival è organizzato dall’Associazione Centro Orientamento Educativo (COE), organismo non governativo che opera da diversi anni per la promozione e la diffusione del cinema dei tre continenti.
 
Il Festival è stato realizzato con:
- Eni partner principale
- Sponsorizzazione di Credito Artigiano, Trenord.
- Contributo di Ministero dei Beni e le Attività Culturali, Provincia di Milano, Comune di Milano, CEI Conferenza Episcopale Italiana, Diocesi di Milano, Fondazione Cariplo, LaFeltrinelli, Istituto Confucio dell'Università degli Studi di Milano.
- Sostegno di Acra, Teatro Rosetum, Viaggi solidali, Cinit, Fondazione Cumse, Cem Mondialità, Fondazione Arnone-Bellavite Pellegrini, ISMU, Royal Air Maroc, Agenzia Duomo Viaggi, Coop.
- la collaborazione di Focsiv, Fondazione Culturale San Fedele, Institut Français Milano, Cineteca Italiana, Lettera27, Scuola di scenografia di Naba, L’Aliante, Naga, Festival Sguardi Altrove, E-il mensile di Emergency
Media partner: Babel TV, Tutto Milano di Repubblica
 
Luoghi e date della manifestazione
La manifestazione si svolgerà a Milano dal 19 al 25 marzo 2012
Questi i luoghi coinvolti:
Auditorium San Fedele
Spazio Oberdan
Cinema Rosetum
Institut Français -Milano
Librerie LaFELTRINELLI
Festival Center, Casello di Porta Venezia ovest - Casa del pane
Tutti i film sono sottotitolati in italiano. Per i film in concorso è prevista la presenza del regista.
Biglietti e abbonamenti
BIGLIETTO SINGOLO: 6 euro   BIGLIETTO PROIEZIONI SPAZIO SCUOLA: 4 euro
TESSERA VALIDA PER TUTTE LE PROIEZIONI:   30 euro tessera
26 euro tessera con sconto over 65, CTS, abbonamento Cineforum San Fedele e Teatro Rosetum, numero di marzo rivista E di Emergency.
24 euro tessera con sconto studenti, e con LaFeltrinelli Carta Più e abbonamento mensile TRENORD
60 euro tessera socio sostenitore per coloro che vogliono dimostrarci la loro stima e il loro affetto contribuendo a far fronte alle spese per la realizzazione di questa edizione.  Ai soci sostenitori sono riservati alcuni vantaggi: catalogo omaggio del festival, posto riservato a tutte le proiezioni e garantito fino a 15 minuti prima dell'inizio della proiezione, priorità d'accesso alla serata di premiazione.
 er ogni ulteriore informazione  COE – Centro Orientamento Educativo  tel. 02 6696258
www.festivalcinemaafricano.org;  www.coeweb.org  email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
 Ufficio Stampa  Studio Sottocorno tel. 02 20402142  Lorena Borghi, con la collaborazione di Delia Parodo
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