Il Perù a Milano Stampa
Notizie - Ultime
Scritto da Administrator   
Lunedì 13 Ottobre 2008 00:00

Il punto di riferimento per i cittadini peruviani di Lombardia, Emilia Romagna, Cipro, Malta e Tunisia è il Consolato Generale del Perù di Milano.
(Consolato Generale del Perú a Milano  Via Benigno Crespi 15 - 20159 Milano  Telefono: 02.69004577 – 66809617 - Emergenza (24 ore): 334.3983296Giurisdizione: Lombardia ed Emilia Romagna (con Cipro, Malta e Tunisia) E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   Sito internet: www.conpermilan.com)

 

Per poter accedere ai servizi consolari (dal rinnovo della Carta d’Identità peruviana e del Passaporto al registro matrimoniale, gli atti anagrafic

 i e le legalizzazioni, passando per l’esercizio del diritto di voto - riconosciuto ai peruviani residenti all’estero) è necessario essere iscritti o iscriversi, gratuitamente, al Registro dei Nazionali del Consolato e avere un Documento di identità peruviano valido o in corso di rinnovo. Nel Consolato esiste anche un Registro degli Studenti peruviani domiciliati nella sua giurisdizione. I cittadini peruviani possono entrare senza visto (con il solo passaporto ordinario) in molti paesi del mondo: Argentina, Bolivia, Brasile, Colombia, Cile, Ecuador, Paraguay, Uruguay, Barbados, Bahamas, Repubblica Dominicana, Marocco, Sudafrica, Brunei, Corea, Hong Kong, Singapore, Malesia, Tailandia, Emirati Arabi Uniti (con alcune limitazioni). Negli altri paesi del mondo è richiesto un visto, come per entrare nell’Unione Europea, dove vigono le regole del Trattato di Schengen, cui si aggiungono, in Italia, le norme della Legge italiana in materia di Immigrazione.

Secondo i dati forniti dal Consolato Generale del Perù a Milano al luglio del 2008 erano ben 57.247 gli iscritti e questo pone la comunità peruviana milanese come una delle più importanti nel mondo. La stragrande maggioranza (93,8%) risiedono in Lombardia, il 78% di loro vivono in provincia di Milano e in particolare (70%) nella città capoluogo; seguono i comuni più popolosi a nord e nord-est di Milano, come Cologno Monzese, Cinisello Balsamo, Sesto San Giovanni (ognuno con il 3%) e Pioltello (2%) Sempre secondo i dati forniti dal Consolato, tale dislocazione si deve probabilmente alla vicinanza degli ospedali e delle case di riposo per anziani . Può essere interessante segnalare che 113 dei 138 comuni della provincia di Milano ospitano almeno un peruviano residente che si è registrato nel Consolato Generale del Perù a Milano.

Secondo i dati Istat pubblicati nell’ottobre 2008, il 31 dicembre dell’anno scorso risiedevano nella provincia di Milano 14.820 donne e 10.107 uomini peruviani, per un totale di 24.927 persone. Su un complesso di 344.367 stranieri residenti sul territorio provinciale milanese, quella peruviana era la quinta collettività straniera per numerosità, preceduta dall’egiziana (34.789), la filippina (33.542), la romena (32.643) e l’ecuadoriana (25.264), che per poche centinaia di persone la superava nella classifica delle presenze sudamericane. Secondo le stime dell’Osservatorio Provinciale sull’Immigrazione Straniera nella Provincia di Milano - che includono anche i residenti irregolari- la collettività peruviana è invece la terza tra quelle straniere e la prima tra le latinoamericane in provincia di Milano, con oltre 35mila presenze al 1° luglio 2007. Anche secondo l’Istat le posizioni si invertono nel Comune di Milano, dove su 175.997 stranieri di tutte le provenienze  risiedono 14.063 cittadini peruviani (8.527 donne e 5.536 uomini) e “solo” 12.343 ecuadoriani (7.264 donne e 5.079 uomini); li precedono i cittadini filippini (28.020), egiziani (22.946) e cinesi (14.723).

Secondo il Ministero degli Esteri del Perù, Milano occupa il settimo posto tra le città del mondo e il secondo posto tra le città europee per presenza di elettori peruviani residenti all’estero. Tale classifica vede al primo posto Buenos Aires, seguita da Madrid, Santiago del Cile, Miam i, New York, Paterson, Milano, Barcellona, Washington, Los Angeles e Caracas: tutte città legate quindi potenzialmente da legami transnazionali. Nel contempo, il Consolato Generale del Perù a Milano occupa il quinto posto nella classifica dei Consolati peruviani nel mondo per incassi derivanti dall’espletazione delle pratiche consolari.  Gli arrivi di cittadini peruviani (uomini e donne) registrati in Lombardia ed Emilia Romagna rappresentano l’1,7% delle persone che nel biennio 2006-7 hanno lasciato il Perù, ( 530.991). In crescita, invece, il numero di iscrizioni di figli nati in Italia da cittadini peruviani o da coppie italo-peruviane, aumentati del 22,4%. Il 92% dei figli di peruviani registrati presso il Consolato Generale di Milano sono nati in Lombardia, il 6% in Emilia Romagna e il restante 2% in altre 11 regioni italiane. In Lombardia, il 78% delle nascite sono avvenute nella provincia di Milano, seguita da quelle di Monza e Brianza (7%), Varese (5%), Bergamo (3%), Como (2%), Brescia (1%) e dall’insieme delle restanti province lombarde (4%).


I peruviani in Italia provengono per l’81,8% dal territorio peruviano, il 18% sono nati in Italia, e solo lo 0,2% sono nati in altri nove paesi, tra cui spiccano l’Argentina e il Venezuela. Interessante segnalare che, tra i luoghi di nascita, sono rappresentate ben 183 delle 195 province che compongono il Perù. Si rileva tuttavia una concentrazione relativa di persone provenienti dai dipartimenti di Lima (52% del totale), Junìn (9%) e Cuzco, La Libertad, Ancash, Arequipa e la provincia costituzionale del Callao (ognuno con il 4%); seguono Apurímac (3%), Ayacucho, Ica e Huancavelica (2% ognuno), mentre altri 14 dipartimenti totalizzano complessivamente il 10% Osservando più nel dettaglio le provenienze dall’interno della provincia di Lima, si rileva che la maggior parte proviene dal distretto di Lima Cercado (44%) e da distretti tradizionali di classe media e medio bassa come Jesus María (10%), Miraflores (5%), la Victoria (5%) e Pueblo Libre (4%); seguono distretti più popolosi come El Agustino (4%) e altri dei cosiddetti Cono Nord -Comas e San Martín de Porres (entrambi con il 4%)- e Cono Sud - Villa María del Triunfo (3%) e San Juan de Miraflores (2%). La maggior parte degli immigrati peruviani sono relativamente giovani e in età lavorativa: il 17% hanno infatti tra i 18 e i 25 anni (che sarebbe l’età degli studi universitari) e un altro 44% ne ha tra i 26 e i 45. Quasi un terzo del totale degli iscritti (29%) ha meno di 18 anni È utile segnalare che il 38% dei nuovi iscritti peruviani sono adulti con studi secondari (completi o incompleti) e un ulteriore 31% sono adulti con studi tecnici o professionali, ma fondamentalmente tecnici provenienti da istituti come il Servizio Nazionale di Addestramento in Lavoro Industriale (SENATI), il che significherebbe una fuga di persone preparate per svolgere lavori tecnici nel paese; 29% sono minorenni in età prescolare o scolare e solo il 2% sono adulti emigrati dal Perù con studi primari, mentre appena lo 0,05% sono illetterati. In generale, un gran numero di immigrati dichiara di aver seguito studi superiori senza specificarne il tipo; un secondo gruppo è formato da persone che hanno studiato infermeria professionale o tecnica, probabilmente attratte dalla grande richiesta di questo tipo di lavoro, che ha anche portato operatori italiani ad andare in Perù per reclutare persone con questa specializzazione Il grado di istruzione dei peruviani non ha però nessun rapporto con il lavoro che svolgono in Italia, dove le occupazioni svolte risultano completamente sottoqualificate rispetto agli studi e ai titoli ottenuti in Perù. Il 43% è impiegato fondamentalmente nel settore dei servizi, in lavori tecnici e mestieri; 23% sono minori in età prescolare, 13% sono studenti fino ai 17 anni, 9% sono disoccupati. Entrando nel dettaglio delle occupazioni dichiarate, oltre 1.300 persone lavorano nelle pulizie o nei servizi domestici, 851 sono operai, magazzinieri e muratori, e 747 (comprese le infermiere) lavorano nella cura di anziani e bambini seguono, in minor numero altri lavori.

 

Tratto da alcune anticipazioni di  "Peruviane e peruviani a Milano. Con un'appendice sugli italiani in Perù" a cura di Laura Davì in collaborazione con il Consolato Generale del Perù a Milano per la Fondazione ISMU-Iniziative e Studi sulla Multietnicità, che verrà presentato a Milano il prossimo 27 novembre 2008)