Il Perù rivendica la proprietà di oggetti precolombiani di una collezione svizzera Stampa
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Scritto da Administrator   
Venerdì 01 Marzo 2013 13:25
Il Perù rivendica la proprietà delle opere d'arte precolombiana di una collezione svizzera, prima che vengano messe all'asta da Sotheby's in marzo a Parigi. Il ministro peruviano della cultura ritiene che l'esportazione di questi beni sia avvenuta in modo clandestino e illegale. La collezione precolombiana Barbier-Mueller che dovrebbe essere messa in vendita il 22 e il 23 marzo a Parigi, conta circa 300 oggetti provenienti da Messico, America centrale e dall'America del Sud. Secondo il ministro peruviano, comprende anche una sessantina di pezzi archeologici originari del Perù. In un comunicato viene fatto notare che, malgrado ricerche, le autorità peruviane non dispongono delle informazioni sulle circostanze dell'uscita dal Paese di questi pezzi e della loro integrazione in una collezione precolombiana privata iniziata nel 1920 dal collezionista svizzero Josef Mueller e arricchita in seguito da genero, Jean Paul Barbier-Mueller.  Questa collezione d'arte precolombiana è considerata una delle più importanti collezioni private al mondo. "Il ministro della cultura chiederà al ministero degli affari esteri di rivendicare i beni per via diplomatica come stabilito dai trattati internazionali"- si legge nel comunicato- "è possibile dedurre che la loro esportazione sia avvenuta in modo clandestino, poiché dal 2 aprile 1822 la legge peruviana proibisce l'uscita dal Paese di beni archeologici senza autorizzazione governativa", affermano le autorità dello stato latinoamericano. supponendo che questi oggetti sono stati ottenuti in maniera " illecita !".