107 visitatori online
Banner
Home Redazione Italia Ángela Roig Pinto
Menu Principale
Home
Cosa è Peruan-Ità
Disclaimer
I 100 anni di MacchuPicchu
Interviste e reportage
La radio dal passato ...
Notizie
Boletín: "Il Perù a Milano" (Consulado General del Perú en Milán)
Le Foto
Artisti
Personaggi
Articoli archiviati dal 2008
Archivio testi 1999-2008
FACEBOOK GROUPS
Mappa del sito
Area riservata
Corrispondenti
Redazione Italia
Dal Perù
Redazione World
Ángela Roig Pinto
Banner
Pagina FB
 
 
I più letti
Cinque Terre, un percorso indimenticabile PDF Stampa E-mail


Il placido concerto di onde sottile invita al dolce dondolare sulle acque verdi turchesi, avvolto di un inconfondibile odore di mare. Immergersi sul quel canto marino ci collega deliziosamente ai piccoli tesori della vita, soprattutto se è circondato dell’antica e variopinta scenografia ligure. Che incominci il concerto!

Non c’è un angolino ligure dove la natura si sia dimenticata di dotarla di uno fascino perfetto capace di sedurre qualsiasi viaggiante che percorre quella terra peculiare, tentando di scoprire i suoi antichi segreti, singolarmente amalgamati tra il mare e la montagna.
Attratta dall’incanto delle Cinque Terre scelsi Riomaggiore per attraversare a piedi il sentiero che porta fino a Monterosso, transitando per Manarola, Corniglia e Vernazza. Nove chilometri, cinque ore di tragitto ed un sole intenso, afoso, proprio estivo. Ma ogni singolo passo, anche se a tratti impegnativi, offrivano una squisita ricompensa visiva e sensazioni uniche.

Il primo tratto, fino a Manarola, è proprio un’ode all’amore. È custodito dagli archi di pietra che ancora servono di riparo agli innamorati. Non invano la Via dell’Amore è seguita da tanti che trovano nel sussurro della natura il sublime linguaggio che non usa le parole.
Anche il percorso in mezzo alla natura verso Corniglia avvolge prontamente. “It’s just a paradise!” (è proprio un paradiso), sentii dire una turista inglese visibilmente meravigliata - come gli altri camminatori- per quello spettacolo che si svelava davanti da noi. Un cielo così blu marino che nel suo confine si confondeva con il mare mediterraneo e una riva cristallina che lasciava apprezzare i sassi dipinti per caso che armonizzavano coi colori pastello delle case ligure. Se dalle colline risaltavano le pittoresche case, costellando il mare se distinguevano i porti vecchi, bel contrasto che si sposava magnificamente con quel paesaggio litorale. Nelle vicinanze... silenzio,  si sentiva soltanto il rumore di un vento sottile provenente dal mare che riusciva a rinfrescare un po’ i nostri visi gocciolanti per il calore e lo sforzo fisico. Eppure, quei visi sudati non nascondevano la soddisfazione che solo si trova godendo dell’aria leggera e dell’odore particolare tra le colline ed il mare.
Ogni paesino delle Cinque Terre è dotato di un incanto proprio ed anche l’antichità e la modernità si coniugano graziosamente. Vernazza offre una torre dove la letizia privilegia e fa riposare nella sua ombra i piedi ormai indeboliti dei camminanti meno allenati.

L’ultimo tratto è ancora più lungo ed estenuante con salite e discese sul sentiero di pietre capricciose. I passi rallentati ed il respiro pesante di alcuni marciatori facevano capire che la stanchezza minacciava a vincere... per fortuna le case dipinte con lo stile ligure annunciavano la vicinanza dell’ultima Terra. Infatti… eccola!... Monterosso: semplicemente bella e piena di gioia estiva, con un mare che si mostrava propizio per un bagno rinfrescante.
Nonostante il lungo percorso e le forze esaurite, il concerto marino ancora ci seduceva.

 Così, guidati da quella sinfonia scendemmo alla spiaggia provando a capire quello che il mare voleva confessare. Una canoa e l’inquietante voglia di sentire quegli accordi marini  ci portammo a mare aperto, appena custoditi dagli imponenti scogli e un sole luminoso che risaltava nel blu del cielo sereno. Sullo sfondo del paesino si riusciva a vedere il classico campanello che batte arbitrariamente le ore. E nella prossimità della canoa…un’altra volta un silenzio placido…unicamente il concerto delle onde marine coccolavano i nostri uditi e ci trasportavano a quel mondo magico dove la quiete è la protagonista. Dondolata dall’acqua ed immersa nel profondo canto del mare, sollevai la vista e la fissai sul campanile. Le lancette dell’orologio si erano fermate. Meglio cosi.

 

 

 

 

 

 

Banner
News in breve
Link utili
Banner
 
Ultime su Google dal Perù
Noticias destacadas - Google Noticias